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  • Il castello sul mare si trova nella cittadina ligure di Rapallo, in provincia di Genova. Il maniero è posizionato, a differenza di altri castelli o fortezze liguri, antistante lo specchio acqueo rapallese nel lungomare Vittorio Veneto. È denominato anche il Castello Medievale, definizione errata visto che la costruzione è risalente alla seconda metà del XVI secolo a Medioevo ormai "archiviato" da cinquant'anni.
    All'interno è presente anche una piccola cappella dedicata a San Gaetano costruita nel 1688 con la caratteristica cupoletta con campana, ben visibile all'esterno del castello.
    In ambito territoriale è il simbolo per eccezione della Città di Rapallo e dichiarato monumento nazionale italiano dal Ministero dei Beni Culturali.
    Nella sua storia il castello è stato sede di importanti organi statali, praticamente fino al secolo scorso quando è stato dichiarato monumento nazionale italiano e ceduto al Comune di Rapallo.
    Nel 1608 divenne sede del Capitaneato di Rapallo creato e distaccato dal Capitaneato di Chiavari in quell'anno. Qui prese alloggio il capitano con relativo ufficio, mentre nella parte basse venne creata una prigione temporanea in attesa di giudizio dal tribunale di Genova. La sede verrà poi spostata nel 1645 nel nuovo Palazzo di Giustizia. Nel 1865 diventò proprietà del Regno d'Italia sottoponendo il maniero come sede della Guardia di Finanza.
    Nel 1958 viene riscattato dal Comune di Rapallo il quale lo sottopone subito ad un necessario restauro nel 1963.

    L'ultimo grande restauro si attua tra il 1997 e il 1999, grazie agli aggiuntivi fondi dall'Unione Europea e dal Ministero dei Beni Culturali, rivalutando oltre che gli esterni corrosi dal salino anche i pavimenti, gli infissi e l'impianto elettrico.
    Attualmente è sede di importanti mostre artistiche e culturali, dopo ulteriori modifiche sulla sicurezza nel 2005, dando nobile fregio all'intera comunità rapallese.
    Una locale tradizione, inserita tra gli eventi più celebri durante le festività patronali in onore di Nostra Signora di Montallegro nei primi tre giorni di luglio, vede il castello cinquecentesco protagonista di un curioso spettacolo pirotecnico. La sera del 3 luglio, serata conclusiva delle celebrazioni religiose, il castello viene dato simbolicamente "alle fiamme" con un collaudato programma pirotecnico e di fumogeni, al passaggio dell'arca argentea della Madonna di Montallegro nei pressi del maniero sul lungomare rapallese.
    Precedentemente l'evento del simbolico incendio vengono inoltre innescati i celebri mortaletti o mascoli liguri che detonano lungo il breve percorso che separa il castello dalla terra ferma.
    Terminato il "fragoroso" scoppiettare dei mascoli il castello si colora, con l'ausilio di lacrimogeni, di un rosso intenso fino alla conclusiva "cascata bianca" dalla torretta e lungo il perimetro della fortezza.
  • Il complesso monastico delle Clarisse è stato un edificio religioso sito in piazzale Josemaría Escrivá de Balaguer (già piazzale Libia) a Rapallo, nel Tigullio in provincia di Genova. Convento di clausura dell'Ordine di Santa Chiara da Montefalco dal 1691, dopo l'acquisto da parte della civica amministrazione, gli spazi religiosi dell'ex chiesa e convento sono stati converti in teatro-auditorium cittadino, polo scolastico statale superiore e museale del civico museo "Attilio e Cleofe Gaffoglio".

    Con delibera del consiglio comunale del 28 giugno 1905 si bandiva un concorso per il progetto di sistemazione dell'ex complesso monastico, con la realizzazione di una nuova strada carrabile interna tra il convento dei Francescani e la strada principale e, con la demolizione dell'ala verso mare, di una nuova piazza-giardino sulla strada principale. Vinse il concorso l'ingegnere rapallese Macchiavello che, dando il via ai lavori nel 1908, conferì al complesso pressappoco l'odierno aspetto strutturale e viario. Nelle ali superstiti alla necessaria demolizione furono quindi collocate le civiche scuole comunali.

    Nel 1912 la chiesa di Santa Chiara da Montefalco verrà definitivamente dichiarata soppressa, e quindi sconsacrata, con il trasferimento degli ultimi beni e arredi (altare maggiore, opere d'arte e reliquie) presso la locale basilica dei Santi Gervasio e Protasio.
    Con lo scoppio della prima guerra mondiale la chiesa venne requisita e destinata a deposito di granaglie e a caserma e analogo destino subì durante il secondo conflitto bellico con la conversione dell'ex edificio di culto in dormitorio e mensa. Deposito di barche e simili fino al 1964, dopo importanti e radicali interventi di recupero e conversione nel 1967 e ancora nel 1995, la chiesa è oggi sede del teatro-auditorium cittadino con una capienza massima di 265 posti a sedere.

    Tel. 39-0185 63995, Fax. 39-0185 680217
  • Biblioteca di Villa TigullioLA STORIA
    La Biblioteca Internazionale Città di Rapallo, ha sede a Villa Tigullio, edificio risalente alla metà del XVII sec. appartenuto alla famiglia Spinola e posto in un contesto di particolare pregio ambientale.
    E' l'unica Biblioteca da Genova sino alla Spezia con sezioni aggiornate in lingua italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola.
    Fondata nel 1957 da un gruppo di persone di diversa nazionalità e acquisita dal Comune di Rapallo nel 1988.
    Meta abituale di studenti e lettori di ogni età, è un costante punto di riferimento sia per gli stranieri residenti o di passaggio nella riviera di Levante ma anche e, soprattutto, per gli italiani interessati ad approfondire particolarmente temi letterari, linguistici e storici.

    IL PATRIMONIO
    Alla data del 30 novembre 2005 la Biblioteca Internazionale annovera 46.000 volumi divisi nella sezione italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola.
    La sezione italiana consta di 27.400 volumi; da segnalare in particolare le sezioni di narrativa, critica letteraria, storia, viaggi e saggistica particolarmente curate e che accolgono i preziosi e raffinati libri d'inizio Novecento, donati da Pietro Berri, Padre Chute e Sita Meyer Camperio.

    Al suo interno, la 'sezione Liguria' dove è possibile trovare, fra l'altro, guide turistiche d'epoca,  rari volumi su Rapallo in lingua italiana e in lingua inglese e, soprattutto, il  prezioso giornale 'Il Mare', pubblicato a Rapallo dal 1908  al 1941 e dal 1954 al 1956. Il periodico, fonte inesauribile di notizie per l'approfondimento della storia locale, è stato di recente digitalizzato ed è pertanto consultabile su CD-ROM.
    La sezione inglese, composta da oltre 11.000 volumi, comprende, fra l'altro,  libri di viaggi illustrati di fine XIX secolo; la 'sezione Pound',  biografie introvabili quali The Earl of Carnarvon; la raccolta in sette volumi dei numeri originali dello Spectator (1711 - 1712 - 1714 - arguto giornale fondato da Addison e Steele in pieno Illuminismo); numerosi testi donati da Padre Desmond Chute, fra cui la sua stessa Bibbia, l'edizione in tre volumi datata 1894 di The Royal Shakespeare ed una raccolta di caricature, edizione 1913 con incisioni originali, di Max Beerbohm (1872- 1956), squisito saggista ed  umorista sotto la cui penna caddero tutte le maggiori personalità del mondo letterario ed artistico del tempo.
    La sezione francese, che consta di oltre 4.000 volumi, annovera, fra le rarità, testi illustrati del primo Novecento, il volume delle Memorie della principessa Maria Wolkonsky (1904) con testo originale russo a fronte e preziose tavole illustrative, nonché prime edizioni di famose biografie.
    La sezione tedesca, composta da circa 3.000 volumi, comprende il 'Mein Ligurisches Heim' con dedica autografa del barone Alfons Von Mumm, libro del 1914 con splendide immagini della Liguria e del Tigullio che descrive l'arrivo del Kaiser a Portofino, nonchè numerosi testi in gotico di poesia e letteratura.
    La sezione spagnola consta di 600 volumi circa, essenzialmente testi letterari, classici e moderni.

    Per ogni sezione in lingua esiste il corrispondente settore per ragazzi.

    Recentemente sono stati acquisiti testi in lingua russa, a costituire il nucleo di una futura, nuova sezione.

    L'intero patrimonio librario è disponibile  a scaffale aperto lungo un perimetro di  690 metri, distribuito su due piani.
    I libri sono collocati secondo lo schema della Classificazione Decimale Dewey per materia.
    Il rapporto col libro è diretto e il lettore ha a disposizione varie possibilità:
    - cercare quanto desidera attraverso il catalogo per autore,  titolo, soggetto o  materia e, quindi, recarsi allo scaffale;
    - andare direttamente allo scaffale, nel settore disciplinare di suo interesse;
    - rivolgersi alle bibliotecarie, che provvederanno ad aiutarlo nella ricerca. 

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    Piscina Coperta: 25m x 18m x 1,8m , capienza massima tribuna 500 persone (circa)
    Piscina Olimpionica: 50m x 25m x 2,1,, capienza massima tribune 1300 persone (circa)
  • Il chiosco della Musica, situato sul lungomare Vittorio Veneto nei pressi dello sbocco centrale tra il borgo storico e la zona costiera, inaugurato il 3 novembre del 1929, richiama per la sua architettura lo stile Liberty di fine Ottocento e inizio Novecento. Voluto dagli emigranti rapallesi in America Latina (soprattutto nella zona del Cile e dell'Argentina) quale dono alla città d'origine per ospitarne concerti bandistici, il progetto è stato realizzato da Luigi Devoto che realizzò un padiglione di 10 metri di diametro e 9 metri di altezza e con 12 colonne a sostegno della cupola.

    Raffigura nella cupola, affrescata dal locale pittore Giovanni Grifo, i maggiori musicisti e compositori italiani e stranieri più famosi della storia. Tra le raffigurazioni degli stalli si riconoscono: Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini, Arrigo Boito, Ludwig van Beethoven, Daniel Auber, Giacomo Meyerbeer, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Wolfgang Amadeus Mozart, Hector Berlioz e Christoph Willibald Gluck.

    Nei medaglioni degli archi sono invece raffigurati: Johann Sebastian Bach, Gaspare Spontini, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Georges Bizet, Amilcare Ponchielli, Charles Gounod, Gaetano Donizetti, Claudio Monteverdi, Georg Friedrich Händel, Franz Joseph Haydn e Giacomo Puccini.

    Tra il finire del 2009 e la primavera del 2011 sono stati avviati interventi di recupero della struttura (rifacimento della copertura, decorazioni pittoriche, ringhiere e balaustre) e dell'intera piazza - intitolata ai martiri della Liberazione - con una completa pedonalizzazione della stessa con il rifacimento della pavimentazione. Proprio in quest'ultima fase dei lavori gli scavi, realizzati per porre le basi della nuova piazza, hanno permesso il rinvenimento, nella zona tra il chiosco e la "Casa Garibalda", di un antico molo-banchina d'attracco (denominato "molo del Binello") del XVIII secolo.
  • Montepegli è la più piccola delle “frazioni” di Rapallo.
    Ubicata sulle alture ed orientata a nord, dista poco più di 6 Km. dal centro cittadino.
    Anticamente era raggiungibile solo a piedi, pertanto alla fine dell’ultima grande guerra si era giocoforza spopolata per ovvie necessità economiche.
    La tenacia propria dei pochi nuclei contadini rimasti unitamente all’amore per la propria terra consentì di ottenere negli anni ‘60 la costruzione della strada carrozzabile.
    Con la nuova arteria i “giovani” sono tornati alla “base” ed attualmente tutte le case sono nuovamente occupate mentre il “paese” conta circa un centinaio di residenti.
    Sin dalla creazione del primo nucleo urbano gli “abitanti” ritenevano di far parte di una “frazione” ben distinta ed era oltremodo sentita la necessità di avere una Chiesa propria. A quei tempi il luogo di culto era l’unico emblema che consentiva di dimostrare l’appartenenza ad un “paese” ben identificato e non più una succursale della limitrofa San Quirico d’Assereto.
    Sul finire del 1800 tale necessità si fece più impellente considerato soprattutto l’aumento della popolazione e, dopo varie proposte, nel 1908 iniziò la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Montepegli. (Fonte sito Comitato dei festeggiamenti di Montepegli)
     Data feste patronali 2012:
    7 – 8 – 9 SETTEMBRE FESTA DEL SACRO CUORE
    1 – 2 – 3 GIUGNO FESTA MADONNINA DEL PONTE
    6 – 7 – 8 – 9 LUGLIO SAGRA DEL TORTELLO
     Maggiori informazioni sul sito: http://www.montepegli.it/ 
  • san Massimo E’ raggiungibile solo dalla frazione di S.Maria del Campo, attraversando il torrente omonimo all’altezza del Ponte Nuovo e salendo lungo le pendici del monte di Portofino. S.Massimo confina a monte con la frazione sammargheritese di San Lorenzo della Costa, ma le due località, nonostante la vicinanza, sono unite solo da una mulattiera pedonale.
    Nella verde conca a valle della frazione si trova una buona parte del percorso a 18 buche del rinomato Campo Golf e soprattutto gli affascinanti ruderi del monastero di Valle Christi.
    La chiesa parrocchiale intitolata a san Massimo, custodisce al suo interno una “Deposizione dalla croce” su tela di scuola fiamminga. La festività patronale si celebra in tre giornate intorno al 20 agosto, nella solennità del santo omonimo, con stands gastronomici e serate danzanti.
    • Data festa patronale 2012:  17 - 18 - 19 gosto
    • 12 Febbraio: Pentolaccia
    • 14 Luglio: Minestrone a km. 0

    Fonte: Sito Comune di Rapallo

  • San Maurizio San Maurizio di Monti è situata sulle pendici della conca che dal Fossato di Monti giunge a Montallegro, località cara ai rapallesi per l'omonimo santuario.

    Distante circa sei chilometri dal centro città, la frazione si è sviluppata lungo la strada provinciale che nei suoi pressi si biforca per raggiungere da una parte il Santuario di Montallegro e dall’altra il passo della Crocetta, valico collinare che permette il collegamento stradale tra Rapallo e Coreglia Ligure, quindi tra il Tigullio occidentale e la val Fontanabuona.

    La bella chiesa parrocchiale, preceduta da un piazzale aperto sulla la vallata, è intitolata a san Maurizio, conserva al suo interno un dipinto di pregio artistico del pittore Bernardo Strozzi raffigurante l'Apparizione della Madonna Odigitria. Il prezioso dipinto - riscoperto nel 1992 grazie a un intervento di restauro - era stato probabilmente commissionato dalla famiglia Molfino.
    Il Santo patrono S.Maurizio si festeggia nella ricorrenza religiosa della penultima domenica di settembre, con stands gastronomici, serate danzanti e spettacolo pirotecnico.

    La prima domenica di maggio si celebra, nella piccola cappella posta proprio sul valico della crocetta, la festa della S.Croce.

    Sulla cima del monte Pegge, a breve distanza dal valico, un sentiero raggiunge il Rifugio Margherita, detto anche “casermetta”, recentemente ristrutturato dal gruppo Alpini Rapallo, che ne festeggia ogni anno, il primo maggio, l’anniversario della riapertura con una messa al campo ed il pranzo al rifugio.
  • San Pietro di Novella La popolosa frazione di S.Pietro di Novella si trova a circa 3 km a nord ovest del centro cittadino. L'abitato si stende nella valle del torrente San Pietro, che è sormontato, nei pressi della chiesa parrocchiale, da un ponte medioevale a schiena d'asino, in pietra.
    Nella zona sono presenti numerose strutture produttive industriali ed artigianali tra cui lo stabilimento della HTM Mares ed il deposito della ATP  Azienda Trasporti Pubblici.
    Sulla strada che collega Rapallo alla frazione, si trovano il complesso natatorio con la Piscina Comunale olimpionica coperta e scoperta e l'Ospedale N.S. di Montallegro, nuovo polo ospedaliero di rapallo e del Tigullio occidentale, inaugurato nel dicembre 2010. Nella parte a monte della parrocchia si trova il nuovo cimitero urbano di Rapallo, il secondo dopo il principale e antico di Cerisola.
    Proseguendo lungo la strada oltre la frazione si trovano, da una parte della vallata, la frazione di Sant'Andrea di Foggia e le successive località di Arbocò e Chignero , oppure, sul crinale opposto, le altre due frazioni di Montepegli e San Quirico d'Assereto. monte di San Pietro di Novella.
    Il Santo Patrono è San Pietro e viene festeggiato il 29 di giugno con due giorni di feste patronali con stands gastronomici, serate danzanti e un grande spettacolo pirotecnico.
    Data festa patronale  28 e 29 GIUGNO 2012.
  • santamaria Situata alle pendici del Monte Orsena, a circa 3 chilometri e mezzo dal centro storico, oltrepassato l’abitato di S.Anna ed il casello autostradale di Rapallo, si snoda nella valle formata dal Rio Tangone e dal Torrente Santa Maria. Il torrente è sormontato, in località Ponte Nuovo, da un piccolo ponte a schiena d'asino di probabile origine medievale, ora solo pedonale e sostituito dal ponte nuovo, appunto, che porta al Monastero di Valle Christi e a San Massimo. La frazione, che ancora conserva in un buona parte il suo aspetto originario con aree verdi e coltivate, è dominata dalla bella parrocchiale di Nostra Signora Assunta che si erge al di sopra di un'ampia scalinata ed è affiancata dall’oratorio della Natività di Maria, sede della confraternita di Nostra Signora del Suffragio.
    Nella frazione si trovano altri edifici di interesse storico: il santuario della Madonna di Caravaggio costruito sul Monte Orsena (615 m slm), i ruderi dell'antico cenobio di San Tommaso, del XII secolo, accanto al tracciato dell’autostrada A12 ed infine, in località Bana, al confine con il comune di Camogli, si può incontrare il vecchio lazzaretto, anticamente adibito al ricovero dei malati della peste.
    La festa patronale della frazione ricorre il 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria al cielo ed è celebrata con tre giorni di festeggiamenti stands gastronomici, serate danzanti e un grande spettacolo pirotecnico. Gli abitanti di Santa Maria del campo organizzano anche la tradizionale Festa dell’Agricoltura il 25 aprile di ogni anno e, nel periodo natalizio, un bellissimo presepe vivente con rivisitazione degli antichi mestieri e processione dei pastori alla chiesa parrocchiale prima della S.Messa di Mezzanotte.

    Data festa patronale 2012: 12 – 13 – 14 – 15 Agosto - N.S. DELL’ASSUNTA 

    Fonte: Sito del Comune di Rapallo
    Font

  • Hotel Bristol Resort Il Grand Hotel Bristol Resort & SPA

    Il Grand Hotel Bristol Resort & SPA, una tra le più prestigiose strutture ricettive di lusso della Riviera Ligure di Levante, affacciato sul Promontorio di Portofino, sorge in una dimora storica dall?elegante stile liberty, che risale al 1908.
    Il Grand Hotel Bristol fu inaugurato nel 1911, quando il Tigullio era meta di un turismo internazionale di altissimo livello. Nel 1925 il ministro degli esteri e futuro primo ministro della Gran Bretagna, Austin Chamberlain, vi soggiornò per il suo incontro di stato con il capo del governo italiano, Benito Mussolini. Anche Winston Churchill scelse il Grand Hotel per i suoi soggiorni in Riviera nel 1927, quando ricopriva la carica di cancelliere dello scacchiere e nel 1945, dopo avere condotto il Regno Unito alla vittoria nel secondo conflitto mondiale.
    La posizione particolare del Grand Hotel, in uno degli scorci più suggestivi del Golfo, di fronte a Portofino, culla dello yachting italiano, permette di ritrovare la tranquillità, il silenzio, quell’atmosfera rilassante che rappresentano il vero privilegio di una realtà esclusiva, grazie anche alla completa ristrutturazione interna dalle rifiniture e soluzioni architettoniche particolarmente ricercate.
    Fonte: Sito ufficiale Hotel Bristol
  • Oratorio dei Bianchi Nel cuore del centro storico, dietro al palazzo comunale, si trova l'Oratorio della Santissima Trinità, detto dei Bianchi, perché fondato dalla Confraternita dei Disciplinanti, chiamati anche "i Bianchi" dal colore delle loro cappe. La confraternita era già presente a Rapallo dalla metà del XIII secolo nella adiacente pieve di Santo Stefano, e costruì il nuovo oratorio a cavallo tra il Sei e il Settecento.

    Vicino al portale minore, è inserito un bassorilievo in marmo bianco (XIV-XV secolo) raffigurante due membri della Confraternita dei Disciplinanti. Su un lato della facciata si trova un'ardesia di Italo Primi, raffigurante il martirio di San Sebastiano.

    All'interno sono esposti oggetti processionali come i pesanti fanali, una statua lignea quattrocentesca di scuola pisana raffigurante la Madonna col Bambino e una cassa con la rappresentazione del martirio di San Sebastiano (1700) dello scultore genovese Anton Maria Maragliano, restaurata nel 1995. Gli stalli cinquecenteschi furono trasferiti nell'Oratorio dei Bianchi nell'Ottocento e provengono dal Monastero della Cervara, da cui furono tolti dopo la sua soppressione.

    L'oratorio custodisce anche i "Cristi", gli enormi Crocifissi processionali, pesantissimi e riccamente ornati, che vengono portati in processione durante le feste patronali; il più antico è del XVIII secolo.
  • Oratorio dei Neri Nel cuore del centro storico, proprio dietro il palazzo comunale, circondato da un grazioso giardino pensile, sorge il piccolo complesso formato dalla Torre Civica e dalla Chiesa di Santo Stefano. Quest'ultima è considerata la prima pieve di Rapallo e si ritiene che sia stata edificata proprio sul primo nucleo abitativo del borgo prima dell'anno Mille, in posizione elevata per evitarle i danni delle frequenti inondazioni del torrente Boate. Sede originaria della cristianità in Rapallo, fu affiancata, nel 1459, dalla Torre Civica, simbolo delle libertà comunali. Sembra che la Torre civica sia stata voluta accanto alla pieve di Santo Stefano sia perchè questa non aveva un suo campanile, sia per rappresentare la vicinanza della comunità rapallese alla Chiesa.
    La torre civica ha subito negli anni restauri e consolidamenti che ne hanno lasciato inalterato l'aspetto originale in pietra viva.
    La chiesa di Santo Stefano, oggi chiamata Oratorio dei Neri, è passata nel XVII secolo alla Confraternita Mortis et Orationis, che l'ha ristrutturata, conferendole l'aspetto attuale. Cessate le celebrazioni religiose e la funzione di chiesa, oggi è sede di iniziative della confraternita, come il bellissimo presepe genovese, in periodo natalizio, e numerosi concerti d'organo e presentazioni di libri.
    Maggiori informazioni sul sito del Comune di Rapallo: Oratorio dei Neri
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     "Salotto buono" della città, il Lungomare Vittorio Veneto accoglie il visitatore che arriva a Rapallo spalancando davanti ai suoi occhi una scenografia perfetta ed affascinante: di fronte al mare, la collana di palme, alte e svettanti, fa da contrappunto verde alla fila di palazzi in stile che la circondano e che ospitano nei dehors i grandi nomi della ristorazione e dell'accoglienza rapallese.
    Al centro, il Chiosco della Musica differenzia il nostro lungomare da tutti quelli delle cittadine rivierasche e riporta alla mente il periodo dei primi del Novecento, quando Rapallo era tra le mete più ambite del turismo mondiale, pioniera di un nuovo
    All'estremità orientale, il castello cinquecentesco ricorda il bagaglio di storia e di cultura della città, mentre dalla parte opposta il porto turistico, moderno e frequentato da grandi yacht offre un'immagine di località ricercata e sempre al passo coi tempi: in un solo colpo d'occhio si condensano le due anime di una cittadina completa, che vive sul mare, ma ha saputo anche crescere andando oltre l'immagine di località di villeggiatura estiva.
    Fonte: Sito Comune di Rapallo  Altre Info

     
  • Valle Christi Situati tra le colline che abbracciano Rapallo, nella frazione di San Massimo, a meno di tre chilometri dal lungomare, i ruderi del Monastero di Valle Christi costituiscono uno degli scenari più pittoreschi della città. Il campanile cuspidato, con archetti e trifore nella cella campanaria, si staglia, ancora intatto, sugli archi gotici delle volte crollate e sull'abside e il transetto, unici elementi ancora in piedi. Le rovine emergono in una piccola valle verdeggiante, in un ambiente ricco di grande suggestione,
    avvolte in un'atmosfera sospesa nel tempo, che riporta alla mente la solitudine ed i misteri degli ordini di clausura medioevali e sono ben visibili dall'adiacente Campo Golf.
    Il monastero venne fondato nel 1204 sulla proprietà donata all'arcivescovo
    da Tibe e Altilia De Mari. L'abbazia, costruita in stile gotico francese e composta di un'unica navata, appartenne prima alle monache Cistercensi e quindi alle Clarisse di Sant’Agostino.
    Nel 1568, con bolla papale di Pio V, il monastero fu sconsacrato e, abbandonato dalle religiose, venne utilizzato ad uso abitativo e agricolo.
    L'area dell'antico monastero è oggi il suggestivo scenario notturno per spettacoli teatrali e musicali di gran pregio che si tengono ogni estate all'interno di un cartellone di eventi organizzato dall'Associazione Culturale Valle Christi, costituitasi allo scopo di valorizzare questo monumento.
    Un po' di storia : Vedi sito del comune di Rapallo

  • museo del merletto Il Museo del Merletto è l’unico in tutta la Liguria dedicato principalmente al merletto a fuselli, o pizzo al tombolo, prodotto fin dal XVI secolo in vari centri della Riviera e lavorato ancora oggi.
    Nelle sale sono esposti moltissimi manufatti databili tra il XVI e il XX secolo: pizzi realizzati al tombolo e con altre tecniche, disegni preparatori, campionari e ricami, antichi tomboli, abiti, accessori moda, indumenti infantili, capi di biancheria personale e per la casa.
    La maggior parte dei merletti proviene dall’archivio della famosa e premiata Manifattura di pizzi e ricami fondata a Rapallo da Mario Zennaro nel 1908 e rimasta attiva fino al 1968.
    Di eccezionale interesse è un pannello di grandi dimensioni interamente realizzato con merletti di vario tipo uniti a mosaico, che rappresenta i personaggi della Commedia dell’Arte, ideato e disegnato nel 1964 dal famoso illustratore e scenografo Lele Luzzati per arredare una nave da crociera americana.
    Il Museo si trova nella signorile Villa Tigullio, antica dimora patrizia circondata dal bellissimo Parco Casale e dal mare, ed è facilmente raggiungibile sia a piedi che in auto.
    Al suo interno è possibile consultare il catalogo multimediale delle collezioni e acquistare i Quaderni del Museo e il CD-ROM illustrativo.
    Approfondimento: http://www.comune.rapallo.ge.it/pagina516_il-museo-del-merletto.html
  • La palestra della “Casa della Gioventù e delle Opere Sociali” si trova nel centro di Rapallo, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria.

    Nei pressi della palestra sono disponibili posteggi a pagamento, nell'area ferroviaria (anche coperto, immediatamente di fronte all'impianto) e in Piazza delle Nazioni (a poche decine di metri). I posteggi gratuiti in zona sono pochi e molti di essi sono riservati ai residenti.
    Arrivando in treno, Via Lamarmora si trova sulla destra del piazzale della stazione ferroviaria di Rapallo. La palestra si trova a pochi metri dall'inizio della via.
  • Situata circa a metà di Via della Libertà, è stata per molti anni sede del mercato settimanale. Si affacciano su di essa la sede della Associazione Bocciofila Rapallese e della Croce Bianca Rapallese.




  • Piazza IV Novembre Ai nostri giorni, durante la stagione estiva, la presenza degli stabilimenti balneari non permette di comprendere immediatamente la continuità progettuale fra Lungomare Vittorio Veneto, su cui si affacciano i numerosi bar e ristoranti, e Viale Cavalieri di Vittorio Veneto che racchiude, verso Via Colombo, l’area dei giardini Giuseppe Verdi.
    Già alla metà dell’Ottocento il Comune aveva iniziato ad interessarsi della foce del Boate, ottenendo dal demanio l’autorizzazione alla costruzione di un cantiere navale che avrebbe dovuto espandersi con il contemporaneo arrivo della ferrovia; degli stessi anni è l’acquisto delle Piane della Madonna da parte del Comune che nel 1899 rivenderà l’area, sulla quale saranno costruite le palazzine liberty di Via Gramsci (allora via Delle Palme) che ospiteranno alcuni alberghi.
    Pertanto sarà colmata, anche con la terra di riporto risultante dai lavori di sistemazione del Boate, la zona antistante la porta delle Saline, creando Piazza IV novembre.
  • Rapallo e il suo Golfo Rapallo si trova nella parte occidentale del Golfo del Tigullio, incastonata nel golfo che prende il suo nome (denominato storicamente "Golfo del Grifo"), tra la piana dei due principali torrenti quali il Boate - chiamato storicamente "Bogo" - e il San Francesco nella parte orientale della città. Il territorio comunale è attraversato inoltre da numerosi corsi d'acqua e rii minori dove, nei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni e località rapallesi.
     
    Raggiungibili da appositi sentieri, correttamente segnalati, vi sono tra le principali vette del territorio il Manico del Lume (801 m, il punto più elevato di Rapallo e dell'area geografica del Tigullio occidentale-Golfo Paradiso), il monte Pegge (774 m, dove si trova il rifugio Margherita), il monte Lasagna (728 m), il monte Bello (713 m), il monte Rosa (692 m), il monte Orsena o Caravaggio (615 m, sede dell'omonimo santuario mariano), il monte Ampola (580 m) e il monte delle Pozze (528 m). A 612 m sul livello del mare si sviluppa, presso il monte Letho, il santuario di Nostra Signora di Montallegro.

    Altre montagne e zone collinari del circondario rapallese, dai confini orientali a quelli occidentali del territorio comunale, sono: il monte Zuccarello (617 m e quindi verso la Costa di Lamborno, a sud-ovest), il monte Castello (665 m), il monte Perini (689 m), il monte Crocetta (638 m), la Punta di Grondone (710 m) il monte Fascia (712 m), il monte Borgo (732 m), il monte Esoli (442 m), il monte di Ruta (417 m al confine con l'omonima località camogliese), la Sella di Ramezzana (351 m).

    Il Manico del Lume, la più alta vetta del territorio rapallese, a 801 m.
    Il "crinale 1", che ha origine dal monte Pegge (già monte Lasagna), verso sud, divide la valle del torrente San Francesco (zona ad est della città) dalla valle del torrente Boate di San Pietro; fanno parte del crinale il monte Carmo (628 m), il passo di San Quirico o piana dei Merli (539 m), la punta di Serrato (560 m), il passo delle Collette (500 m) e il monte delle Pozze o Poggio (528 m). Il "crinale 2" ha invece origine dal monte Orsena o di Caravaggio, verso sud-est, e divide la valle del torrente Foggia (frazione di Sant'Andrea di Foggia) e del torrente San Pietro dalla valle del torrente Boate di Santa Maria; fanno parte del crinale la Costa di Benna (600–620 m), il passo della Croce (420 m) e la relativa Croce di Spotà (414 m) sul monte Orsena.
     
    Il territorio è costellato inoltre da numerosi passi e valichi, lungo i due principali crinali, che permettono il passaggio montano nei confinanti comuni dell'entroterra. I principali passi sono: del Fondeghin (450 m), di Besain (620 m e che permette di raggiungere Chiavari), di Bosco Panalo (625 m), di Canevale (620 m), di Coreglia (per Coreglia Ligure a 635 m), della Crocetta (599 m per Dezerega e Coreglia Ligure), di Lasagna, di Pian di Masone (675 m), di Giasea (715 m), della Serra (641 m), del Gallo (485 m), delle piane di Caravaggio o di monte Ampola (498 m), di Pegoe Vegie (475 m), della Via Romana di Ruta (a 281 m presso la chiesa millenaria di Ruta).
     
    L'estensione della città si sviluppa soprattutto nel suo immediato entroterra, dominato da zone prevalentemente pianeggianti e collinari, dovuto al grande sviluppo urbanistico che interessò la cittadina nell'immediato secondo dopoguerra creando una vera e propria espansione periferica omogenea verso quelle zone in passato distanti dal centro storico. La rapida evoluzione di tale fenomeno, comune e paragonabile ad altre cittadine della riviera ligure e italiane, prenderà il conosciuto nome di rapallizzazione.

    La morfologia del territorio costiero, in alcune zone frastagliato, non ha permesso lo sviluppo di ampie spiagge sabbiose, più tipiche della zona orientale del Tigullio, ricorrendo per l'attività stagionale estiva alla realizzazione di stabilimenti balneari privati su pontili attrezzati. Sono tuttavia presenti spiagge libere nella zona del Lido (tra la foce del torrente Boate e il lungomare Vittorio Veneto), presso il cinquecentesco castello sul mare, nel quartiere storico di Avenaggi (E Nagge) e nella baia di Prelo a San Michele di Pagana.
     
    Il territorio comunale è costituito dalle otto frazioni di Montepegli, San Martino di Noceto, San Massimo, San Pietro di Novella, San Quirico d'Assereto, Santa Maria del Campo e Sant'Andrea di Foggia[6] per un totale di 33,70 chilometri quadrati. L'abitato costiero di San Michele di Pagana, considerato convenzionalmente come frazione comunale, è tuttavia riconosciuto dallo statuto cittadino come uno dei sei sestieri dell'antico borgo medievale della cittadina.
     
    Confina a nord con i comuni di Tribogna e Cicagna, a sud con Camogli, Santa Margherita Ligure e bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Avegno e Recco, e ad est con Coreglia Ligure e Zoagli. Dista circa 30 chilometri ad est di Genova. 

  • Il municipio è stato ricavato dallo spostamento del precedente ospedale di Sant'Antonio, costruito nel 1451 con fondi religiosi e civili dopo l'approvazione dell'arcivescovo genovese, Giacomo Fieschi, con decreto dell'11 novembre. La fondazione di un nuovo ospedale si rese necessaria dopo la dismissione del precedente ospedale di San Cristoforo presso il tratto finale del torrente San Francesco, nei pressi dell'odierno hotel Europa (già villa Serra).

    Durante l'assedio svizzero nel 1494 proprio nel ricovero verranno barbaramente uccisi dalle truppe elvetiche cinquanta ammalati; l'episodio susciterà scalpore per la drammaticità dell'evento. Nel 1771, dove ora si svolgono i lavori del consiglio comunale, verrà eretta una cappella per la preghiera e per celebrare le funzioni religiosi all'interno del nosocomio.

    Il 26 marzo 1859, dopo l'acquisto da parte dell'ente ospedaliero del vicino convento di Sant'Agostino nel 1856, con la volontà di conversione dell'ex edificio religioso nella nuova sede ospedaliera, sarà lo stesso ente a cedere i locali all'amministrazione civica per la modica cifra di 20.000 lire. Con l'obbiettivo finale di farne sede del nuovo municipio, s'intraprendono da tale anno i lavori di conversione dell'edificio, operazione che andrà nei primi anni di lavoro a rilento. Nel 1862, nei piani inferiori, verrà temporaneamente collocato il teatro comunale (spostato in seguito nel complesso monastico delle Clarisse); una nuova asta pubblica nel 1864 aggiudicherà l'appalto per la fine dei lavori nei piani superiori. Con la fine dell'opera di conversione tutto lo stabile diverrà sede definitiva del Comune di Rapallo.

    Attiguo al palazzo è l'oratorio dei Bianchi, anticamente collegato con lo stesso ospedale.
  • San Michele di Pagana Il termine “ Sestiere” (dall’arcaico “sestiero”) indica ciascuna delle sei parti in cui erano suddivise alcune delle antiche città Italiane. A Rapallo il termine “Sestiere”compare per la prima volta nel 1608,anno in cui il paese di Rapallo da sede di Podesteria diventa capoluogo di Capitaneato.
    Il Capitanato di Rapallo era un territorio molto vasto; il limite occidentale era costituito dal borgo di Ognio(Valle Fontanabuona),quello settentrionale da Favale di Malvaro(Valle Fontanabuona),il confine orientale era rappresentato da Cichero(Valle Stura),mentre il limite meridionale si trovava a Portofino. Il territorio era formato da sei Sestieri: Pescino, Olivastro, Amandolesi, Borzoli, Oltremonte e Borgo. Oggi nell’ambito del territorio comunale si possono individuare sei sestieri, sorti dopo che fu decretata la fine del Capitanato di Rapallo e così denominati da occidente verso oriente: SAN MICHELE, COSTAGUTA, CAPPELLETTA, CERISOLA, BORZOLI e SEGLIO.

    SAN MICHELE già appartenente al sestiere di Olivastro il cui nome indica chiaramente che l’olivo rappresentava nella zona la principale fonte di reddito,la bandiera del sestiere è di colore azzurro come il mare che lo cinge,con raffigurato il santo protettore San Michele . Il sestiere è l’unico fra i sei che non appartiene alla parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo,infatti l’intero territorio è compreso nella parrocchia di San Michele Arcangelo. Attualmente il sestiere confina ad ovest con il comune di Santa Margherita Ligure, a nord con il sestiere Costaguta ad est ed a sud con il Golfo del Tigullio e comprende le seguenti località: Banchi, Briscalli, Capo San Michele, Case Nuove, Castagnino ,Cavetto, Costa Burrasca, Costa dei Merelli, Costigliolo, Langan, Maggio, Montemezzano, Pamini, Pietrafredda, Pomaro, Prelo, Punta Pagana, Quattro Strade, Rimessa ( Saltincielo), San Nicola, Travello e Zuffola.
    Fonte sito ufficiale di San Michele di Pagana
    http://www.sanmicheledipagana.it
  • Il santuario basilica di Nostra Signora di Montallegro è uno dei principali santuari mariani della provincia di Genova, situato su un colle (ca 612 m s.l.m.) dell'entroterra di Rapallo. Fu costruito - assieme all'annesso ricovero per pellegrini - nel 1558 grazie ai fondi degli abitanti. La facciata marmorea attuale è del 1896 ad opera dell'architetto milanese Luigi Rovelli, inaugurata con solenne cerimonia il 21 giugno di quell'anno.
    La Madonna di Montallegro è la Patrona della Città di Rapallo dal 1739, anno in cui venne eletta come santa protettrice della comunità rapallese, del suo capitanato e della Parrocchia di Santa Margherita Ligure. Tale riconoscimento è riprodotto sullo stemma comunale che riporta dal 28 novembre 1948 una lettera M posta al centro dei due grifoni sorreggenti la corona reale.
    Assieme alla Madonna dell'Orto è compatrona della diocesi di Chiavari. L'inno di Nostra Signora di Montallegro, intitolato Splende in alto, è stato composto e musicato dal maestro e sacerdote Giovanni Battista Campodonico.


    Approfondimenti su storia e altre informazioni: Sito Comune di Rapallo

    L'Apparizione a  Montallegro
    Secondo la tradizione locale la Vergine apparve il 2 luglio 1557 ad un contadino, Giovanni Chichizola, originario della frazione Canevale nel comune di Coreglia Ligure, di ritorno dal mercato ortofrutticolo di Rapallo. Giunto all'altezza del Monte Letho (detto monte di morte a causa delle numerose scorribande dei briganti), l'uomo - affaticato dal viaggio e stremato dal caldo - si addormentò su un sperone di roccia. All'improvviso fu destato da un bagliore improvviso: al contadino apparve una dama vestita d'azzurro e bianco e dall'aspetto grazioso e gentile. La donna pronunziò solo poche parole, che per i cristiani di Rapallo risuonano ancora vive:
    « Va' e di' ai Rapallesi che io voglio essere onorata qui »
    Per dar prova, della miracolosa apparizione, lasciò in dono al contadino un quadretto bizantino raffigurante la Dormitio Marie, da donare alla comunità rapallese. Dopo la scomparsa improvvisa della Bella Signora, sulla stessa roccia in cui era avvenuta l'apparizione cominciò a sgorgare acqua fresca e pura.
    Stemma di Rapallo
    Chichizola, come promesso, si recò subito a Rapallo, portando con sé il messaggio della Vergine e il quadretto miracoloso. Un anno dopo, nel 1558, iniziarono i lavori di edificazione del santuario nel punto esatto indicato dalla Madonna. Dopo pochi anni il vescovo di Novara inaugurò l'opera ancora oggi presente sul monte che prenderà solo successivamente il nome di Monte Allegro (oggi Montallegro). Nelle immagini: in alto un dipinto raffigurante l'Apparizione della Madonna di Montallegro; più in basso lo stemma comunale (è ben visibile la lettera 'M' di Maria, inserita il 28 novembre 1948).
  • Villa Porticciolo Le nobili famiglie genovesi avevano scelto fin dal XVII secolo il nostro golfo per il loro soggiorno di vacanza e così, lungo tutto l'arco della costa, sorsero i loro palazzi che ancora oggi impreziosiscono, con la eleganza delle linee architettoniche e la ricchezza dei giardini e parchi, l'immagine più autentica di Rapallo.
    La Villa Porticciolo e la Villa Tigullio, oggi facenti parte del patrimonio comunale, ne sono esempi convincenti.
    Nell'antica punta del mare detta "il chioso" venne realizzata la Villa Porticciolo che a metà del XVII secolo era proprietà della famiglia Forno.
    Verso il 1680 venne in possesso di Paolo Maria Cattaneo fu Gio Carlo che aveva sposato in San Matteo in Genova Maria Caterina Doria.
    La villa aveva una cappella privata e nel 1717 la Curia arcivescovile genovese vi autorizzava la celebrazione della S. Messa.
    Nel 1739 l'edificio passava ai discendenti di Giulio Spinola e, in seguito, alla famiglia Serra che la cedette all'inglese sir Henry Bubb nel 1908. Alla morte di questi la villa viene in proprietà ai conti Casale e fu la contessa Maria Casale, sul finire degli anni Quaranta, che, a condizioni particolarmente vantaggiose, la cedette, col parco rigoglioso, al Comune di Rapallo.
    La villa è diventata un attraente complesso turistico e balneare; inoltre ha accolto la sede del Panathlon International che nel mondo dello sport ha collegamenti in tutti i continenti.
    Il parco, dopo una iniziale negativa esperienza di adattamento a piccolo zoo, è stato destinato ad accogliere i giochi dei bimbi e la sosta serena degli anziani: un obiettivo che prossimi lavori di potenziamento e valorizzazione dovrebbero finalmente conseguire.
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